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Assistenza caldaie Roma e provincia.

Fornitura e installazione caldaie migliori marchi, bollino prima accensione caldaia, sostituzione, revisione, manutenzione ordinaria e straordinaria caldaia, analisi fumi, bollino caldaia, libretto di impianto, allegato G, riparazione blocco e guasti, lavaggio chimico e decalcificazione.

 

Ditta abilitata ex DM 37/08 per certificazione conformità impianti e rilascio dichiarazione di rispondenza.

Fornitura e montaggio ricambi originali.

 

Assistenza su caldaie plurimarchi, murali e a basamento, tradizionali e a condensazione, caldaie ecologiche, caldaie a camera aperta e a camera stagna, caldaie residenziali e caldaie ad alta potenza, pompe di calore, boiler, gruppi termici ibridi, pannelli solari, stufe a pellet, scaldabagni, asciugatrici, deumidificatori, ventilconvettori, condizionatori e climatizzatori di tutti i migliori marchi.

 

Per ogni esigenza relativa a caldaie, impianti riscaldamento, climatizzazione e produzione acqua calda sanitaria, non esitare a contattarci, anche il Sabato e la Domenica.

Siamo operativi H24 e 7 giorni su 7 su tutto il territorio di Roma e provincia!

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Per parlare con un tecnico specializzato contattare il Numero Verde Gratuito

 

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Guasto improvviso / perdita / blocco /  mancata erogazione acqua calda / anomalia a caldaia,  boiler, scaldabagno?

Necessità riparazione urgente per caldaia - scaldabagno - boiler?

Se abiti a Roma e provincia o a Catania e provincia, chiama gratis il numero verde

Potrai parlare con un tecnico specializzato, esporgli il problema e fissare subito un appuntamento.

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Trattiamo i migliori marchi e solo prodotti conformi alle direttive di legge ed in garanzia con la casa produttrice. Forniamo anche le caldaie con caratteristiche per detrazioni fiscali.

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Assistenza e Pronto intervento h24 scaldabagni - boiler - pompe di calore - climatizzatori - gruppi termici ibridi - pannelli solari - ventilconvettori - stufe a pellet

 

Riparazione caldaie

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Bollino caldaia e analisi fumi

 

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Assistenza caldaie plurimarchi e pronto intervento caldaia H24 a Roma inclusa Ostia ed in tutti i Comuni in provincia di Roma:

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Caldaia e/o scaldabagno da sostituire? Sistema di climatizzazione invernale da rinnovare per ottenere maggiore comfort, efficienza e risparmio energetico?

Pensiamo noi a fornitura installazione montaggio di una nuova caldaia o scaldabagno domestico o alla sostituzione dell'impianto di climatizzazione invernale per abitazione, condominio, ufficio, azienda.

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ARTICOLI 2013-2014 CON LE PRINCIPALI NOTIZIE SU IMPIANTI DI RISCALDAMENTO, CALDAIE, APPARECCHI PER RISCALDAMENTO E PRODUZIONE ACQUA CALDA SANITARIA

by Giacinto Elia - Agapeuno

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Installazione caldaia - Sostituzione caldaia

Sia la sostituzione di una caldaia che l'installazione di un nuovo impianto di riscaldamento richiedono ben precise valutazioni tecnico normative. E' bene pertanto affidarsi ad una ditta abilitata ex D.M. 37/08, come la nostra ditta che, grazie alla propria esperienza specifica nel settore dell'impiantistica, sia in grado di suggerire le soluzioni più appropriate, in base a: normativa di riferimento, sicurezza, eco-compatibilità, risparmio energetico, rendimento, caratteristiche climatiche, orientamento geografico dell'edificio, ambiente (residenziale o professionale), nonché esigenze e fabbisogno energetico dell'utente ed, infine, nel caso della sostituzione, corretta integrazione con l'impianto preesistente.

Rivolgiti a noi per sostituzione caldaia / scaldabagno / boiler oppure per realizzazione o revisione e messa a norma del tuo sistema di climatizzazione invernale. Ottieni  maggiore comfort, efficienza e risparmio energetico! Pensiamo noi a fornitura installazione montaggio di una nuova caldaia o scaldabagno domestico o alla sostituzione dell'impianto di climatizzazione invernale per abitazione, condominio, ufficio, azienda.  vedi OFFERTE

Trattiamo i migliori marchi e solo prodotti conformi alle direttive di legge ed in garanzia con la casa produttrice. Forniamo anche le caldaie con caratteristiche per detrazioni fiscali (Ecobonus).

Sia per la nuova installazione, sia per la sostituzione o riparazione, ti forniamo sopralluogo, spiegazione della tipologia di intervento da effettuare e preventivo, al costo del diritto di chiamata (su Roma città, Euro 40 + IVA), MA se poi deciderai di effettuare con noi l'intervento di installazione, riparazione o sostituzione, l'importo del diritto di chiamata già versato ti verrà detratto dal costo finale. Ti garantiamo chiarezza, qualità della nuova caldaia, in garanzia della casa produttrice, convenienza e rispetto delle normative vigenti.

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Installazione o sostituzione dello scaldabagno o boiler - Progettazione e rinnovo sistema di produzione acqua calda sanitaria

Gli scaldacqua, scaldabagni, boiler ed apparecchi di ultima generazione per la produzione di acqua calda sanitaria consentono il massimo comfort con il minimo dispendio energetico. Rinnova ora il tuo impianto! Rivolgiti a noi per un preventivo. Effettuiamo fornitura ed installazione di scaldabagni / scaldacqua domestici a gas a produzione istantanea o ad accumulo, di sistemi ibridi che sfruttano le fonti di energia rinnovabile, di boiler ed impianti volti a soddisfare anche le esigenze di un grande quantitativo di acqua sanitaria, come quelle di centri sportivi e strutture ricettive ed alberghiere.

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Caldaia in blocco? Puoi contattarci sempre, anche nel weekend!

Affidati a noi: tecnici abilitati ex art. 4 D.M. 37/08, esperti in assistenza sulle caldaie dei migliori marchi, operativi 24 ore su 24 e 7 giorni su 7, a Roma e provincia.  Puoi contattarci sempre, anche di Sabato e Domenica. Ci occupiamo prontamente della riparazione della caldaia, scaldabagno o del boiler, illustrandoti in modo chiaro la tipologia di intervento da effettuare.

Chiama ora (numero verde gratuito)

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Riparazione caldaia - scaldabagno - boiler - condizionatore - Puoi contattarci sempre, anche nel weekend!

PRONTO INTERVENTO 24 ORE SU 24 E 7 GIORNI SU 7

L'impianto di riscaldamento presenta un guasto, blocco, perdita o malfunzionamento? Caldaia che non produce con continuità acqua calda?

Intervento per decalcificazione necessario?

Scaldabagno guasto o con anomalia di funzionamento? Affidati a noi.

Ci occupiamo prontamente della riparazione di qualsiasi impianto ed apparecchio: caldaia tradizionale o a condensazione, residenziale o ad alta potenza, murale o a basamento, boiler, gruppi ibridi, pannelli solari, pompa di calore, boiler, scaldabagno, asciugatrice, deumidificatore, condizionatore, climatizzatore, caldaia a pellet.

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Il nostro personale è qualificato ex art. 4 DM 37/08 e specializzato in assistenza per privati, uffici, aziende, esercizi commerciali, centri sportivi sui prodotti (caldaie, pompe di calore, condizionatori, scaldabagni, boiler) di tutti i migliori marchi.

Fornitura e montaggio ricambi originali delle rispettive case produttrici.

Pronto intervento h24 - 7 giorni su 7

Puoi contattarci per prenotazioni, informazioni ed urgenze, anche nel weekend.

L'intervento comporta il pagamento del diritto di chiamata (pari ad Euro 40 + IVA per Roma città) MA se accetti la riparazione non paghi il diritto di chiamata!

E se decidi di effettuare con noi la sostituzione del tuo apparecchio guasto o difettoso in luogo della riparazione? In questo caso, l'importo del diritto di chiamata versato ti verrà comunque detratto dal prezzo finale. Con noi la convenienza è assicurata!

Ti offriamo trasparenza dei prezzi e rapidità di intervento.

Importante: nel nostro contratto di manutenzione è inclusa anche una chiamata pronto intervento: approfittane subito! Scopri di più...

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Manutenzione caldaia - Revisione caldaia

Caldaia da controllare?

Approfitta subito delle nostre offerte per bollino caldaia, manutenzione ordinaria caldaia, decalcificazione, con sconti e vantaggi per te.

Sottoporre la caldaia a regolari controlli, almeno una volta l'anno, riduce considerevolmente il rischio di guasti improvvisi.

Uno degli obblighi previsti dalla legge a carico del responsabile di un impianto termico è quello di provvedere alla relativa manutenzione ed al controllo a mezzo di ditte abilitate ai sensi del decreto del Ministro dello sviluppo economico 22 gennaio 2008, n. 37.  La manutenzione dev'essere eseguita conformemente alle prescrizioni e secondo la periodicita' contenute nelle istruzioni tecniche per l'uso e la manutenzione, rese disponibili dall'impresa installatrice o, in subordine, o in via ulteriormente subordinata,  secondo le prescrizioni e secondo la periodicita' prevista dalle normative UNI e CEI.

Gli installatori ed i manutentori degli impianti termici abilitati ai sensi del D.M. 22 gennaio 2008, n. 37 devono secondo le rispettive responsabilità dichiarare per iscritto al committente: 1) operazioni di controllo e manutenzione di cui necessita l'impianto da loro installato o manutenuto al fine di garantire la sicurezza di persone e cose; 2) frequenza necessaria per operazioni di controllo e manutenzione.

Gli impianti termici per la climatizzazione o produzione di acqua calda sanitaria devono essere dotati di un "Libretto di impianto per la climatizzazione". Il libretto di impianto, in ipotesi di trasferimento dell'immobile, dev'essere consegnato all'avente causa completo di aggiornamenti e dei relativi allegati.

Il nostro contratto di manutenzione a soli Euro 110 annui + iva ti garantisce non solo due interventi di manutenzione ordinaria ma anche una chiamata di emergenza: provvedi ora a far eseguire la revisione e manutenzione del tuo impianto.

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Bollino caldaia

Posizione bollino blu e libretto impianto con Allegato G da regolarizzare?

Il controllo circa l'emissione dei fumi di scarico della caldaia è disposto dalla legge a tutela della sicurezza domestica e dell'ambiente. Con noi, intervento  tecnici abilitati ex art. 4 DM 37/08 bollino blu e analisi fumi a soli 60 Euro + iva! Ed inoltre, la regolare manutenzione dell'impianto ne aumenta l'efficienza, riducendo i consumi. Noi Ti proponiamo le formule più convenienti per avere l'impianto di riscaldamento sempre in perfetta efficienza. Vedi il listino prezzi

Per informazioni e prenotazioni, contatta il nostro servizio assistenza.

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Certificato conformità impianto - Dichiarazione di rispondenza

 

La certificazione di conformità di un impianto è il documento rilasciato dall'installatore, attestante la presenza di tutti i requisiti di legge. Il D.M. 37/08 ne prevede l'obbligatorietà, per garantire la sicurezza ed incolumità pubblica e per prevenire gli eventuali incidenti che impianti non a norma potrebbero cagionare. L'installatore quindi consegna al committente l'impianto, di qualsiasi tipologia esso sia (elettrico, del gas, idro-sanitario, di riscaldamento, condizionamento e climatizzazione, di protezione antincendio, ecc.) completo del relativo certificato di conformità. Tale obbligo sussiste sia in caso di installazione di un impianto nuovo sia in ipotesi del suo totale rifacimento. Per gli impianti realizzati prima dell’entrata in vigore della legge o per i casi in cui la dichiarazione di conformità sia andata smarrita, il D.M. 37/08 prevede che possa essere rilasciata da ditta abilitata la c.d. "dichiarazione di rispondenza".

Il certificato di conformità è predisposto secondo il modello pubblicato in allegato al D. M. 37/08, mentre, per la dichiarazione di rispondenza non esiste un modulo standard. L'installatore dovrà redigere una relazione tecnica che attesti l’esecuzione dell’impianto a regola d’arte.

La dichiarazione di conformità dell'impianto deve obbligatoriamente contenere determinati elementi, che sono indicati nel modello approvato dal Ministero del Lavoro: tipo d'impianto, dati responsabile tecnico, committente, proprietario immobile, ubicazione impianto, materiali impiegati, rispondenza alle norme vigenti.

Il certificato di conformità deve contenere a pena di nullità: progetto o schema d'impianto, elenco materiali, iscrizione Camera di Commercio.

Il certificato di conformità serve per attestare che l'impianto è a norma. Vi sono ulteriori fini per cui esso è indispensabile, ovvero è necessario in caso di: a) presentazione di richiesta del certificato di agibilità di un immobile; b) richiesta di nulla osta sanitario per le attività commerciali; c) richiesta di Certificato Prevenzione Incendi; d) compravendita di un immobile o trasferimento, a qualsiasi titolo. In quest'ultimo caso, se manca, dev'esserne fatta menzione nell'atto, con impegno dell'acquirente a provvedere a sue spese a far adeguare l'impianto alle norme vigenti.  Anche ai fini di locazione e comodato è obbligatoria la consegna del certificato di conformità anche se è prevista la facoltà per le parti di derogare di comune accordo a tale obbligo.

Per il mancato rilascio del certificato da parte dell’impresa installatrice sono previste sanzioni amministrative che vanno da 1.000 a 10.000 Euro.

Ti occorre il certificato di conformità impianto di riscaldamento, produzione acqua sanitaria, climatizzazione? La nostra ditta è abilitata al relativo rilascio. Se ti serve un preventivo o sopralluogo, contattaci

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Per ogni tua esigenza relativa a caldaie domestiche, caldaie ad alta potenza, impianti di riscaldamento, climatizzazione, produzione acqua sanitaria,

contatta il nostro servizio di Assistenza Caldaie Roma.

Quadro normativo

Vediamo il quadro normativo di riferimento in tema di impianti termici.

L. 10/91, Norme di attuazione del piano energetico nazionale (uso nazionale dell'energia, risparmio energetico e sviluppo delle fonti rinnovabili di energia);

D.M. 192/05, Attuazione della Direttiva 2002/91/CE relativa al rendimento energetico nell'edilizia;

D.M. 311/06, Disposizioni correttive e integrative al D.lgs 192/05 di attuazione della Direttiva 2002/91/CE, relativa al rendimento energetico nell'edilizia;

D.P.R. 59/2009, Regolamento di attuazione art. 4, co. 1, lettere a) e b) D.lgs 192/05;

D.M. 37/08 per la realizzazione a regola d'arte degli impianti tecnologici;

norme UNI-CIG 7129/08 per la realizzazione degli impianti a gas ad uso civile di potenzialità fino a 35 kW.

Ed infine la recente L. 90/13 di conversione, con modificazioni, del D.L. 4 giugno 2013, n. 63 "Disposizioni urgenti per il recepimento della Direttiva 2010/31/UE del Parlamento europeo e del Consiglio del 19 maggio 2010, sulla prestazione energetica nell'edilizia per la definizione delle procedure d'infrazione avviate dalla Commissione europea, nonché altre disposizioni in materia di coesione sociale". contattaci

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Scarico a tetto e scarico a parete

E' interessante notare come, proprio in virtù delle nuove regole tecniche approvate dalla L. 90/13, sia ora preclusa l'installazione di nuovi impianti autonomi di riscaldamento e condizionamento con scarico a parete (NB. Gli scaldabagni unifamiliari non rientrano tra gli "impianti termici"). Per i prodotti della combustione è diventato necessario lo sbocco sopra il tetto.

Questa disposizione interviene per porre fine ad una disputa frequente nei condomini. Ed infatti, da una parte, ogni condomino ha diritto a staccarsi dall'impianto termico centralizzato (purché ciò non comporti notevoli squilibri di funzionamento o aggravi di spesa per gli altri condomini e comunque rimanendo obbligato a concorrere alla manutenzione straordinaria, conservazione e messa a norma dell'impianto centralizzato). Dall'altra, lo scarico a parete dei prodotti della combustione, obbliga i condomini del piano superiore a respirare i fumi di quelli sottostanti.

Ora, lo scarico a parete (senza dover arrivare sul tetto) rimane consentito solo agli impianti termici esistenti alla data del 31 agosto 2013 ed a condizione che  si tratti di generatori a condensazione della classe più efficiente e meno inquinante.

Per tutti gli altri impianti costituiti dal 1 settembre 2013 in poi è obbligatorio il c.d. "scarico a tetto".

È possibile derogare solo nei seguenti casi:

- riqualificazione energetica dell'impianto termico, sostituzione di generatori di calore individuali installati antecedentemente con scarico a parete o in canna collettiva ramificata, della quale deve essere verificata la sicurezza e l’efficienza (le canne fumarie collettive ramificate venivano solitamente realizzate negli anni passati per gli edifici in costruzione con utilizzo di elementi prefabbricati);

- adempimento incompatibile con norme nazionali, regionali o comunali di tutela degli edifici (il che si verifica spesso per edifici presenti nei centri storici, per i quali la legge prevede interventi di tipo conservativo);

- impossibilità accertata ed asseverata da un tecnico di realizzare lo sbocco sopra il colmo del tetto.

Il distacco, quindi, oltre a comportare spesso problemi di gestione nei rapporti con l'Amministratore e gli altri Condomini (in quanto, come si è accennato, persiste comunque l'obbligo di alcune spese da parte del Condomino in relazione alla manutenzione straordinaria e tenuta a norma dell'impianto centralizzato), potrebbe rivelarsi anche impossibile o comunque più costoso che in passato. Questo proprio  a causa della necessità di utilizzare lo scarico a tetto, che interessa tutti coloro che hanno un'abitazione sovrastante la propria. Può essere necessario installare un ponteggio o intervenire con un'autoscala con "cestello" per realizzare quanto richiesto dalla nuova normativa, con tutti i conseguenti costi aggiuntivi.

Una ulteriore possibilità di deroga all'obbligo di scarico a tetto è prevista nel caso di installazione di apparecchi a condensazione appartenenti alla classe meno inquinante, ad alta efficienza energetica  prevista dalla norma tecnica EN 297 e/o UNI EN 483 e/o UNI EN 15502 in quanto a bassa produzione di monossidi e biossidi di azoto; il tutto, purché purché si rispetti il posizionamento dei terminali in facciata secondo le distanze indicate dalla norma UNI 7129 e successive integrazioni (distanza dei terminali da finestre, balconi, ecc.).

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Accorgimenti necessari per l'installazione di una caldaia a condensazione

La nostra ditta usa effettuare il lavaggio chimico dell'impianto in preparazione all'installazione della nuova caldaia a condensazione. Ciò affinché la nuova caldaia produca gli effetti di risparmio energetico e durata nel tempo che l'utente si aspetta. Infatti, l'acqua che circola all'interno dell'impianto presenta scorie ed impurità che altrimenti andrebbero a danneggiare in breve tempo le componenti della caldaia a condensazione, producendo inaspettati guasti.

vedi Ecobonus 65%: vale anche per caldaie a condensazione

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A chi rivolgersi per ogni esigenza con l'impianto di riscaldamento e produzione acqua sanitaria

A Roma e provincia, è possibile usufruire della consulenza ed assistenza della nostra ditta, specializzata in impianti di riscaldamento, chiamando tutti i giorni no stop: anche nel week end. In caso di guasti, chiama ora e saremo da te il prima possibile con i nostri tecnici caldaisti, specializzati in interventi di pronto intervento su caldaie murali o a basamento, tradizionali, ecologiche o a condensazione, a camera aperta o stagna e su scaldabagni, di tutti i migliori marchi. Fornitura e montaggio di ricambi originali. Se riscontri anomalie o malfunzionamenti, chiama subito per prenotare un intervento di controllo. L'individuazione per tempo del problema ti consentirà di contenere la spesa. Per questo raccomandiamo di approfittare delle nostre offerte "Operazione caldaia sicura".

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Limiti esercizio impianti termici per la climatizzazione invernale

Secondo l'art. 4 D.L. 4 giugno 2013, n. 63, l'esercizio degli impianti termici per la climatizzazione invernale e' consentito con i limiti differenti relativi alle diverse fasce climatiche, denominate "zone". I limiti quanto a periodo annuale e alla durata giornaliera di attivazione sono i seguenti a) Zona A: ore 6 giornaliere dal 1° dicembre al 15 marzo; b) Zona B: ore 8 giornaliere dal 1° dicembre al 31 marzo; c) Zona C: ore 10 giornaliere dal 15 novembre al 31 marzo; d) Zona D: ore 12 giornaliere dal 1° novembre al 15 aprile; e) Zona E: ore 14 giornaliere dal 15 ottobre al 15 aprile; f) Zona F: nessuna limitazione. Su Roma, che corrisponde alla fascia climatica D, il periodo di accensione degli impianti di riscaldamento va dal 1 novembre al 15 aprile, per un numero massimo di 12 ore giornaliere. Al di fuori dei predetti periodi, gli impianti termici possono essere attivati solo in presenza di situazioni climatiche che ne giustifichino l'esercizio e, comunque, con una durata giornaliera non superiore alla meta' di quella consentita in via ordinaria. Sono previste eccezioni per determinati tipi di edifici, come ospedali, cliniche o case di cura, edifici adibiti a scuole materne e asili nido, edifici adibiti a piscine, saune e assimilabili o edifici adibiti a particolari attivita' industriali ed artigianali che necessitino dell'attivazione dell'impianto di climatizzazione per esigenze tecnologiche o di produzione. Altre eccezioni sono previste limitatamente alla sola durata giornaliera di attivazione, che può quindi essere superiore. Si tratta di alcuni edifici adibiti a uffici o ad attivita' commerciali o di edifici dotati di particolari impianti termici, come ad esempio quelli che utilizzano sistemi di riscaldamento di tipo a pannelli radianti incassati nell'opera muraria.

In ogni caso, se l'impianto termico è al servizio di piu' unita' immobiliari residenziali e assimilate, il proprietario o l'amministratore hanno l'onere di esporre  una tabella indicante: a) periodo annuale di esercizio dell'impianto termico ed orario di attivazione giornaliera; b) generalita' e recapito del responsabile dell'impianto termico; c) codice impianto assegnato dal Catasto territoriale degli impianti termici.

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Valori massimi della temperatura ambiente durante il funzionamento dell'impianto di climatizzazione invernale

L'art. 3 D.L. 4 giugno 2013, n. 63, stabilisce che, durante il funzionamento dell'impianto di climatizzazione invernale, la media ponderata delle temperature dell'aria, misurate nei singoli ambienti riscaldati di ciascuna unita' immobiliare, deve necessariamente mantenersi entro i:

a) 18°C + 2°C di tolleranza per gli edifici adibiti ad attivita' industriali, artigianali e assimilabili;

b) 20°C + 2°C di tolleranza per tutti gli altri edifici.

Esistono anche qui delle eccezioni che riguardano ad esempio gli edifici adibiti ad ospedali o case di cura ed esiste la possibilità di deroghe dinanzi ad  elementi oggettivi o esigenze legati alla specifica destinazione d'uso che giustifichino temperature diverse di detti valori.

Per gli edifici adibiti ad attivita' industriali, le autorita' comunali possono concedere deroghe dettate da esigenze tecnologiche o di produzione, oppure se  l'energia termica per la climatizzazione estiva e invernale degli ambienti derivi da sorgente non convenientemente utilizzabile in altro modo.

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Termosifoni e manutenzione

L'inverno porta con sé la riaccensione degli impianti di riscaldamento. Si tratta del momento in cui la nostra caldaia sarà messa alla prova e potrà essere necessario l'intervento di un tecnico. Per evitare sorprese, conviene sottoporre subito la caldaia ad un controllo di manutenzione ordinaria. Questo ci rassicurerà sulle condizioni dell'impianto prima che sia necessaria la sua accensione e ci eviterà il fastidio di improvvisi guasti, nonché i maggiori costi di eventuali interventi di urgenza. Con noi puoi assicurarti la manutenzione ordinaria annuale con un importo davvero contenuto. Vedi le nostre offerte e prenota intervento.

Ci sono anche dei piccoli accorgimenti e gesti di manutenzione ordinaria da poter eseguire per fa sì che il calore si propaghi in maniera corretta negli ambienti senza sprechi di energia.

Uno di questi accorgimenti è la pulizia dei termosifoni per impedire il deposito di polveri ed acari che altrimenti, con l'accensione dell'impianto, si disperderebbero nell'ambiente.

La pulizia dei termosifoni può essere effettuata con semplice acqua e con l'utilizzo di spugne non abrasive. Vanno evitati detergenti aggressivi, che possono danneggiare l'aspetto dei caloriferi o pregiudicarne il funzionamento e che oltretutto produrrebbero il deterioramento di eventuali panni umidi che dovessero essere posti ad asciugare sopra il termosifone.

Durante l'anno è conveniente eliminare regolarmente la polvere dai caloriferi.

Un altro accorgimento utile è quello di non posizionare in prossimità dei termosifoni oggetti che ne limitino il corretto funzionamento, come ad esempio tende pesanti o mensole che possano filtrare il calore emanato o impedirne la propagazione.

E' anche utile che non vi siano dispersioni di calore in corrispondenza di porte o finestre, dovute ad una loro chiusura non corretta. Blocchiamo le correnti d’aria con i classici salsicciotti di gommapiuma che si acquistano già confezionati, ma che si possono facilmente realizzare in proprio rilevando la larghezza della finestra.

E' anche la scelta del materiale del calorifero a determinarne il livello delle prestazioni: ad esempio, i termosifoni in ghisa hanno maggiore capacità di trattenere il calore.

Ricordiamo di domandare al nostro tecnico se il nostro impianto sia già dotato di valvole termostatiche: esse impediscono gli sprechi, consentendo lo stop momentaneo della caldaia quando l'ambiente è riscaldato alla temperatura preselezionata. L'impianto che ne è dotato evita di lavorare a vuoto e quindi, a confronto con un impianto che ne sia sprovvisto consuma indubbiamente meno, inquina meno e dura di più.

Per aumentare la diffusione del calore prodotto dai caloriferi è addirittura possibile posizionare dietro di essi delle lastre di materiale riflettente, idonee a direzionare il flusso del calore all'interno della stanza.

Infine, se si ha il riscaldamento autonomo, è importante spegnere la caldaia prima di uscire, per tenere sotto controllo le spese sulla bolletta e limitare le emissioni di gas nell'atmosfera.

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Aria pulita in casa

La salute dipende anche dall'ambiente in cui viviamo. La salubrità dell'ambiente domestico è importante da preservare: basti pensare che le malattie allergiche sono spesso provocate da allergeni (polveri, acari, muffe, pollini) presenti all’interno delle abitazioni.

Ecco alcuni utili accorgimenti da prendere.

1. Arieggiare frequentemente gli ambienti di casa, ricambiando l'aria giornalmente.

2. Ridurre la polvere. Per quanto riguarda la polvere sui termosifoni, che con il calore si diffonde per la casa, si può valutare l'idea dei copricaloriferi in cotone, dotati di appositi filtri che assorbono il pulviscolo sollevato dall'aria degli elementi radianti (a causa del moto convettivo dell'aria calda).

3. Umidificare e deumidificare. L'ambiente molto umido favorisce la proliferazione degli acari. Per contro, l'ambiente eccessivamente secco, specialmente nei mesi invernali, quando il riscaldamento è accesso parecchie ore del giorno, è dannoso per le vie respiratorie. Per umidificare, possiamo appendere su ogni calorifero di casa il classico umidificatore di ceramica e/o utilizzare umidificatori in semplice plastica da riempire con acqua e qualche goccia di essenze (ad esempio, il bergamotto ha un gradevole profumo e purifica l'aria).

Negli ambienti particolarmente umidi e quindi soggetti alla proliferazione di muffe, è raccomandato usare i sali assorbenti, posti in un contenitore in plastica (in un luogo al di fuori della portata di bambini ed animali domestici). Assorbendo l’umidità, i sali si trasformano in una soluzione acquosa che va poi eliminata.

Ultimo ma non meno importante accorgimento da adottare è quello di far eseguire regolarmente da tecnici abilitati la manutenzione dell'impianto di climatizzazione (caldaie e condizionatori), per far sì che impianti ed apparecchi siano puliti ed efficienti, generando così aria pulita in casa.

La nostra ditta offre sul territorio di Roma e provincia la manutenzione degli impianti di climatizzazione sia estiva che invernale per verificarne regolare ed efficiente funzionamento, tenuta a norma, sicurezza, adozione degli accorgimenti più idonei al risparmio energetico ed a proteggere gli impianti stessi e gli apparecchi ad essi collegati, come le caldaie ed i condizionatori, per garantire la loro durata nel tempo. Vedi le offerte manutenzione e prenota.

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Bollino non è uguale a revisione

Una cosa è il bollino caldaia, un'altra è la revisione caldaia, che si raccomanda di far eseguire ogni 6 mesi. La caldaia lavora elettronicamente, subisce talvolta sbalzi di corrente o tensioni elettriche ed ha un funzionamento idraulico messo costantemente alla prova da acqua sporca, terra, calcare, ecc. Ogni elemento all'interno della caldaia ha una funzione specifica e pertanto il regolare funzionamento di ogni singolo elemento va rigorosamente controllato, per evitare che il piccolo guasto di una componente, tralasciato, finisca per produrre ulteriori conseguenze, fino al blocco dell'apparecchio (con tutti i conseguenti costi di riparazione!).  Essere in regola con le normative che dispongono analisi fumi e bollino caldaia è fondamentale, ma lo è altrettanto sottoporre la caldaia ad un insieme di operazioni di manutenzione e verifiche che ne ottimizzano funzionamento e consumi e ne prolungano la durata nel tempo.

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APE - Attestato di prestazione energetica

DOCUMENTO NECESSARIO PER ACCEDERE A ECOBONUS OLTRE CHE PER TRASFERIMENTO E LOCAZIONE IMMOBILI

Per accedere alle detrazioni fiscali del 65% riguardanti la riqualificazione energetica e le ristrutturazioni edilizie è necessario presentare l’APE, ovvero l'attestato di prestazione energetica. L'attestato di prestazione energetica dell'edificio è il documento rilasciato da esperti qualificati e indipendenti che attesta la prestazione energetica di un edificio attraverso l'utilizzo di specifici descrittori e fornisce raccomandazioni per il miglioramento dell'efficienza energetica. Secondo quanto previsto dal nuovo comma 3 bis dell'art. 6, D.Lgs n. 192/2005, l''attestato di prestazione energetica dev'essere allegato al contratto di vendita, agli atti di trasferimento di immobili a titolo gratuito o ai nuovi contratti di locazione, pena la nullita' degli stessi contratti. Se hai dubbi consulta la nostra ditta.

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CANNA FUMARIA: NON OCCORRE L’AUTORIZZAZIONE CONDOMINIALE

Con sentenza n. 1985/2013, il TAR Campania si è pronunciato riguardo la realizzazione di canna fumaria sulla parete esterna di un condominio, stabilendo che a tal fine non è necessaria l'autorizzazione condominiale.

Il Tar ha ricondotto l’intervento all’articolo 1102 del codice civile (art. 1102 - Uso della cosa comune “Ciascun partecipante può servirsi della cosa comune, purché non ne alteri la destinazione e non impedisca agli altri partecipanti di farne parimenti uso secondo il loro diritto . A tal fine può apportare a proprie spese le modificazioni necessarie per il migliore godimento della cosa. Il partecipante non può estendere il suo diritto sulla cosa comune in danno degli altri partecipanti, se non compie atti idonei a mutare il titolo del suo possesso”), in virtù del quale è possibile procedere alla realizzazione della canna fumaria senza che venga dato il consenso dall’assemblea condominiale purché la realizzazione stessa non precluda agli altri condomini l’uso del bene comune.

 

Ciò significa che non è possibile subordinare al possesso dell’autorizzazione condominiale il rilascio dell’autorizzazione edilizia per la realizzazione di tale opera, anche perché il Comune non ha l’obbligo di verificare che vi siano dei limiti a livello di codice civile in tal senso.

Il Comune, però, può procedere ad una verifica sul proprietario affinché accerti la sua legittimità alla realizzazione dell’opera, ossia che l’opera stessa non arrechi nocumento al godimento del bene comune per gli altri condomini.

 

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Per ogni tua esigenza relativa a caldaie domestiche, caldaie ad alta potenza, impianti di riscaldamento, climatizzazione, produzione acqua sanitaria, contatta il nostro servizio di Assistenza Caldaie Roma.

La pubblicazione dei marchi è a scopo descrittivo. Non si effettua assistenza diretta dei marchi esposti ma assistenza commercializzazione installazione manutenzione delle relative forniture, di ottima qualità.

Chi è il "Terzo Responsabile" dell'impianto termico condominiale? Quale ruolo ha?

 

Il DPR 74/2013 in materia di impianti termici e di produzione acqua calda sanitaria ha modificato il ruolo del “Terzo Responsabile”.

Questi i punti salienti:

1. Il responsabile dell’impianto termico del Condominio è di norma l’Amministratore, al quale sono affidati esercizio, conduzione, controllo e manutenzione dell’impianto; spetta altresì all'Amministratore curare che l'impianto rispetti le disposizioni di legge in materia di efficienza energetica.

Detto ciò, l’Assemblea condominiale può, mediante apposito atto scritto, affidare i suddetti obblighi a persona fisica o giuridica in qualità di “Terzo responsabile”.

2. La delega al “Terzo responsabile” NON può essere rilasciata se l'impianto non è a norma, SALVO che nell’atto di delega sia espressamente conferito al terzo l’incarico di provvedere all'adeguamento.

3. Si segnala anche l'obbligo di certificazione ISO 9001 o di SOA per il terzo responsabile di impianti con potenza superiore ai 350 kW.

4. A seguito dell’affidamento dell’incarico al “Terzo responsabile”, qualora l’impianto divenga non conforme, quest’ultimo dovrà comunicare tempestivamente la cosa in forma scritta all’Amministratore. Quest'ultimo dovrà convocare subito l’assemblea per autorizzare, tramite delibera, l’effettuazione degli interventi necessari alla messa a norma, con individuazione della relativa copertura economica. La delibera assembleare dovrà essere votata entro 10 giorni dalla comunicazione effettuata dal Terzo responsabile all’Amministratore. In difetto, la delega al Terzo responsabile decadrà e responsabilità dell’impianto tornerà in capo all’Amministratore; il terzo avrà l'onere di informare immediatamente l’Ente preposto ai controlli circa la decadenza ed i motivi che l’hanno determinata. Al riguardo, si osserva infatti la previsione da parte del DPR 74/13 anche dell'obbligo del terzo delegato di comunicazione a Regione o Provincia autonoma (o organismi eventualmente delegati) degli incarichi ricevuti o delle eventuali revoche o decadenze di quelli in essere.

Se hai dubbi contattaci

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Intossicazione da monossido di carbonio: pericolo, primi sintomi e prevenzione

Il monossido di carbonio (CO) è un gas altamente tossico per l'organismo e le sue esalazioni possono essere letali; si forma per la combustione incompleta di composti del carbonio, come il carbone vegetale, il cherosene e la benzina, ma anche di gas come butano, propano e metano.

Le esalazioni di monossido di carbonio possono sprigionarsi durante il processo combustivo prodotto dai mezzi di riscaldamento degli ambienti, come stufe a gas e caldaie, specialmente se gli apparecchi non sono stati sottoposti ai dovuti controlli di manutenzione ordinaria e straordinaria.

Il pericolo di intossicazione è elevato, poiché il monossido di carbonio è incolore, inodore, insapore e non irritante e quindi impercettibile ai nostri sensi. In presenza di un'elevata concentrazione di monossido di carbonio nell'aria, si verifica il suo rapido assorbimento da parte dell'organismo tendendo il CO a formare un legame molto forte con l’emoglobina (carbossiemoglobina): ciò riduce drasticamente la capacità dell'organismo di trasporto dell’ossigeno al cervello, al cuore e a tutti gli altri organi.

Tra i primi sintomi di un’intossicazione per concentrazioni di monossido di carbonio possono esservi: mal di testa, spossatezza, nausea, vertigini, percezione visiva sfocata, palpitazioni, difficoltà di concentrazione, irritabilità e ridotta capacità di sforzo fisico.

All’interno delle abitazioni, in presenza di minime perdite di gas, vi è il pericolo che la sintomatologia sia erroneamente imputata ad altri fattori, prolungandosi nel tempo senza che si provveda alla messa in sicurezza degli apparecchi a combustione e del loro sistema di scarico dei fumi.

Le precauzioni da prendere per scongiurare i rischi di un'eventuale intossicazione da monossido di carbonio sono:

1. sottoporre a regolare controllo e manutenzione da parte di un'impresa qualificata tutti gli apparecchi a combustione, quali caldaie, scaldabagni a gas, stufe a gas, ecc.;

2. sottoporre a regolare revisione l'impianto termico, ivi inclusa la funzionalità della canna fumaria;

3. far eseguire da una ditta a ciò abilitata l'intervento per il controllo dei fumi della combustione, per accertare l'assenza di perdite ed emissioni nocive e, in caso di eventuali  problematiche, provvedere alla loro risoluzione; all'esito, verrà rilasciata la relazione del controllo eseguito ed il relativo bollino caldaia predisposto dalla Provincia; sarà la stessa ditta a ciò abilitata ad inoltrare presso gli uffici provinciali la copia del rapporto di controllo provvisto del bollino;

4. adeguata aerazione e ventilazione dei locali dove sono installati o utilizzati gli apparecchi di riscaldamento (inclusi i piani cottura) mediante griglie o bocchette a parete, per assicurare l’afflusso di aria necessaria alla combustione, la fuoriuscita dei fumi e di eventuali miscele di gas non combusti; i fori di ventilazione devono essere liberi da vincoli ed impedimenti.

Concludendo, spetta sia ai proprietari che agli inquilini di immobili attivarsi per far verificare la sicurezza dei propri apparecchi a combustione. Per quanto riguarda gli impianti termici e le caldaie, il responsabile che non ottempera al compito di provvedere affinché siano eseguite le operazioni di controllo e di manutenzione secondo le prescrizioni di legge, è punito con la sanzione amministrativa da 500 a 3.000 euro. Generalmente, per gli apparecchi di piccola potenza diversi dalla caldaie la legge non prevede cadenze temporali sui controlli di manutenzione ordinaria e straordinaria da parte di un’impresa abilitata. Ma è tuttavia necessario provvedere per ragioni di sicurezza, con particolare attenzione laddove l'apparecchio sia di vecchia installazione o di acquisto datato mai fatto sottoporre a controllo.

Prenota intervento per manutenzione, revisione, bollino caldaia.

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Ripartizione spese impianto riscaldamento tra inquilino e proprietario

Per motivi di sicurezza ed in virtù delle prescrizioni di legge, il responsabile dell'impianto termico deve provvedere alla relativa manutenzione ordinaria.

In questo caso, così come nell'ipotesi di un guasto, come si dividono le spese tra inquilino / conduttore dell'immobile e proprietario / locatore?

Ebbene, si segue il criterio generale dettato dall'art. 1576 Codice Civile ("Il locatore deve eseguire, durante la locazione, tutte le riparazioni necessarie, eccettuate quelle di piccola manutenzione che sono a carico del conduttore"), per cui:

- spettano al proprietario / locatore le spese di manutenzione straordinaria (ad esempio: messa a norma o sostituzione della caldaia o degli impianti oppure riparazione straordinaria);

- competono invece all'inquilino / conduttore le spese di manutenzione ordinaria necessarie per il mantenimento in buono stato della caldaia, oltre naturalmente alle spese relative ai consumi.

Inoltre, alla luce di quanto previsto dal successivo art. 1577 c.c., in ipotesi di necessità di riparazioni che siano a carico del locatore (proprietario), il conduttore (inquilino) è tenuto a darne avviso al locatore. E, se si tratta di riparazioni urgenti, il conduttore può eseguirle direttamente, salvo rimborso, purché ne dia contemporaneamente avviso al locatore. In ipotesi di contestazioni sul rimborso, sarà necessario per l'inquilino provare di aver dato regolarmente avviso al proprietario prima di procedere alla riparazione urgente. Pertanto, si potrà provvedere a tale avviso con raccomandata A/R (o a mezzo PEC).

 

Devi sottoporre la caldaia a revisione, controllo, manutenzione o riparazione? Chiama ora

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Manutenzione apparecchi

 

Programmare la manutenzione degli apparecchi della tua casa è una buona abitudine. Il controllo periodico ti garantisce sicurezza e previene sia i guasti improvvisi che la conseguente necessità di urgenti riparazioni in pronto intervento. Come è noto, le riparazioni urgenti sono necessariamente più costose rispetto agli interventi di manutenzione programmata. Caldaia, scaldabagno, condizionatore e tutti gli apparecchi per il riscaldamento, la climatizzazione e la produzione di acs, se sottoposti a regolare manutenzione, consumano meno ed inquinano meno. Quindi se non hai già provveduto, programma subito la manutenzione degli apparecchi. Per quanto riguarda la caldaia, la manutenzione è oltretutto obbligatoria per legge; la caldaia dev'essere controllata da un'impresa abilitata che rilascia il rapporto di controllo tecnico e registra sul libretto di impianto i risultati del controllo effettuato. Il tutto dovrà essere esibito in ipotesi di verifica da parte dell'Amministrazione locale. Anche la manutenzione dello scaldabagno non è di minore importanza, poiché consente di mantenere l'efficienza e sicurezza dell'apparecchio. Lo stesso vale per la manutenzione del condizionatore, in assenza della quale si formano muffe e batteri nocivi per la salute che vengono poi veicolati dall'aria climatizzata.

 

I nostri tecnici sono a tua disposizione per fissare un appuntamento, per la manutenzione programmata della caldaia e degli altri apparecchi.

 

Numero verde

 

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Responsabilità proprietario per incidenti subiti dagli affittuari a causa di malfunzionamento caldaia, anche prima della stipula del contratto di locazione

 

Per incidenti verificatisi a causa di un guasto o malfunzionamento della caldaia è tenuto a rispondere il proprietario dell'immobile nei confronti di coloro ai quali abbia dato in disponibilità l'immobile, anche prima della stipula del contratto di locazione. Ciò in quanto il proprietario assume una posizione di garanzia sulla sicurezza dell'immobile, sin dal momento in cui mette l'immobile stesso nella disponibilità del futuro conduttore, a prescindere dall'avvenuta stipula del contratto di locazione, come risulta dalla sentenza della Corte di Cassazione del 15 gennaio 2014, n. 1508.

 

I tecnici sono a tua disposizione per fissare un appuntamento per la revisione e messa a norma della tua caldaia o per la sostituzione della tua caldaia con una nuova ed efficiente tra le nostre convenientissime caldaie in offerta.

 

Per maggiori informazioni, puoi contattare i nostri tecnici.

 

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Ecobonus - Detrazioni fiscali 65% per gli interventi di riqualificazione energetica di edifici già esistenti

 

Per gli interventi di "riqualificazione energetica" di edifici già esistenti effettuati dal 6 giugno 2013 fino al 31 dicembre 2015, spetta una detrazione del 65%.

La detrazione del 65% spetta solo per le spese sostenute e rimaste a carico del contribuente, mentre NON spetta se le spese non sono rimaste a carico del contribuente, come ad esempio nel caso di interventi incentivati dal Comune.

La percentuale doveva passare al 50% per gli interventi effettuati dal 1º gennaio 2015 al 31 dicembre 2015, ma la Legge di Stabilità ha prorogato di un ulteriore anno i vantaggi del 2014 per ecobonus e bonus ristrutturazioni.

Poi, a decorrere dal 1° gennaio 2016, il beneficio sarà del 36% (quello ordinariamente previsto per i lavori di ristrutturazione edilizia).

 

N.B. Nel caso di interventi su parti comuni di edifici condominiali o che interessino tutte le unità immobiliari di cui si compone il Condominio, la detrazione spettante è del 65% per le spese sostenute dal 6 giugno 2013 al 31 dicembre 2015.

 

Vediamo per quali tipologie di interventi spetta la detrazione del 65%.

 

1. Interventi di riqualificazione energetica su edifici esistenti, che ottengono un valore limite di fabbisogno energia primaria annuo per climatizzazione invernale inferiore di almeno il 20% rispetto ai parametri definiti con D.M. 11 marzo 2008, così come modificato dal Decreto 26 gennaio 2010.

Valore massimo detrazione: Euro 100.000.

 

2. Interventi di riqualificazione energetica su edifici esistenti, parti di edifici esistenti o unità immobiliari, riguardanti strutture opache verticali (coperture), strutture opache orizzontali (pavimenti), finestre comprensive di infissi e sostituzione dei portoni d’ingresso (questi ultimi, a condizione che si tratti di serramenti che delimitano l’involucro riscaldato dell’edificio verso l’esterno o verso locali non riscaldati) a condizione che siano rispettati i requisiti di trasmittanza termica previsti in un’apposita tabella dal D.M. 11 marzo 2008, così come modificato dal Decreto 26 gennaio 2010.

Valore massimo detrazione: Euro 60.000.

 

3. Installazione di pannelli solari per produzione acqua calda sanitaria destinata ad usi domestici, produzione acqua calda per usi industriali ed altresì produzione acs per coprire il fabbisogno di piscine, strutture sportive, case di ricovero e cura, istituti scolastici ed università.

Valore massimo detrazione: Euro 60.000.

 

4. Sostituzione impianti climatizzazione invernale con impianti dotati di caldaie a condensazione e contestuale messa a punto del sistema di distribuzione.

Valore massimo detrazione: Euro 30.000.

 

5.   Sostituzione di impianti di climatizzazione invernale con pompe di calore ad alta efficienza e con impianti geotermici a bassa entalpia.

Valore massimo detrazione: Euro 30.000.

 

6. Interventi di sostituzione di scadabagni tradizionali con scaldacqua a pompa di calore dedicati alla produzione di acqua calda sanitaria.

Valore massimo detrazione: Euro 30.000.

 

Sul sito dell'Agenzia delle Entrate puoi trovare la Guida alle Agevolazioni Fiscali per il risparmio energetico.

I nostri tecnici sono a tua disposizione al numero verde.

 

Quindi riepilogando, ecco le agevolazioni:

 

1) Ecobonus 65% per interventi di riqualificazione energetica fino al 31/12/2015 (tale scadenza si applica anche per gli interventi sulle parti comuni degli edifici condominiali);

 

2) Bonus 50% fino al 31/12/2015 per le spese di acquisto di mobili e grandi elettrodomestici di classe non inferiore ad A+.

 

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Il regolamento condominiale non può vincolare i Condòmini a non distaccarsi dall'impianto centralizzato

Il Tribunale di Torino, con ordinanza del 20 gennaio 2014, si è pronunciato favorevolmente circa la richiesta di distacco dall'impianto di riscaldamento centralizzato avanzata da un Condòmino, pur a fronte del divieto di distacco imposto dal Regolamento Condominiale ed eccepito dal Condominio.

L'organo giudicante ha motivato la pronuncia evidenziando, tra l'altro quanto segue:

1) con sentenza n. 19893 del 2011, la Corte di Cassazione ha affermato che i regolamenti contrattuali condominiali non possono vietare il distacco dall'impianto centralizzato di riscaldamento, in quanto non sarebbero meritevoli di tutela da parte dell'ordinamento giuridico gli interessi perseguiti da tale divieto;

2) secondo quanto previsto dal nuovo quarto comma dell'articolo 1118 Codice Civile, il distacco del Condòmino dall'impianto di riscaldamento centralizzato è sempre possibile, a condizione che dallo stesso non derivino notevoli squilibri di funzionamento o aggravi di spesa per gli altri Condòmini.

Pertanto, il Regolamento Condominiale non può a rigore vietare il distacco, rimanendo invece come unico vincolo quello imposto dall'art. 1118 (assenza di pregiudizio o aggravi di spesa per gli altri Condòmini).

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Bonus Gas

Il Bonus Gas è una riduzione sulle bollette del gas riservata alle famiglie a basso reddito e numerose. Tale agevolazione si applica solo per l'utilizzo di gas metano distribuito a rete (esclusi quindi il gas in bombola e il GPL) per i consumi nell'abitazione di residenza.

 

Il Bonus Gas può essere richiesto in presenza dei seguenti requisiti:

- solo clienti domestici;

- utilizzo di gas naturale con un contratto di fornitura diretto o con un impianto condominiale;

- presenza di un indicatore ISEE non superiore a 7.500 Euro, oppure non superiore a 20.000 Euro nel caso di "famiglie numerose" (più di 3 figli a carico).

 

L'ISEE è l'indicatore situazione economica equivalente e si può far redigere dai CAF (Centri di Assistenza Fiscale).

Nel Comune di Roma, la richiesta del Bonus Gas si presenta per il tramite degli stessi CAF.

 

Nel prendere appuntamento, è bene farsi indicare dagli stessi dettagliatamente la documentazione occorrente.

Per quanto riguarda l'ISEE, si tratta in sostanza di produrre la documentazione attestante i redditi percepiti dal nucleo familiare.

Invece, i moduli per la richiesta del Bonus Gas sono disponibili sul sito dell'ANCI: http://www.bonusenergia.anci.it/?q=Documentazione-Bonus-Gas

Sul sito dell'ANCI è possibile trovare anche informazioni e moduli per quanto riguarda il Bonus Elettrico.

 

Il Bonus Gas è determinato ogni anno dall'Autorità per consentire un risparmio di circa il 15% sulla spesa media annua presunta per la fornitura di gas naturale, al netto delle imposte.

Il calcolo dell'importo del Bonus Gas è differenziato in base a tre fattori:

- Comune e zona climatica di residenza, al fine di tener conto delle specifiche esigenze di riscaldamento delle diverse località;

- tipologia di utilizzo del gas (solo cottura cibi e acqua calda; oppure cottura cibi, acqua calda e riscaldamento insieme);

- componenti familiari (numero di persone residenti nella stessa abitazione).

Il bonus è ).

A titolo indicativo, per il 2014, il Bonus Gas per le famiglie con meno di 4 componenti, dovrebbe variare (in base ai fattori suddetti) da un minimo di 35 Euro ad un massimo di 220 Euro ed invece, per le famiglie con più di 4 componenti, da un minimo di 56 Euro ad un massimo di 318 Euro.

 

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ARTICOLI 2013-2015 CON LE PRINCIPALI NOTIZIE SU IMPIANTI DI RISCALDAMENTO, CALDAIE, APPARECCHI PER RISCALDAMENTO E PRODUZIONE ACQUA CALDA SANITARIA

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Per assistenza:

1. vai alla pagina Home assistenza caldaie e condizionatori

 

2. clicca sul marchio di tuo interesse ed accedi alla relativa pagina assistenza

 

3. clicca sul bottone "Cerca Centro Assistenza" per verificare se esiste un centro assistenza autorizzato nella tua zona.

 

Per info, comunicazioni, richiesta realizzazione siti web,  contattare Giacinto Elia: info@agapeunoteam.com - cell. +39 339 6167028 - +39 370 1294594.

 

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