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La sicurezza deriva dall'esperienza!

Per Impianti sicuri, ecologici ed a norma di legge, scegli solo ditte abilitate.

Impianti idraulici, termoidraulici, elettrici, civili e industriali, pronto intervento 24/7, progettazione, fornitura, installazione, conduzione, manutenzione di impianti: tutte queste operazioni vanno affidate a ditte abilitate. Per Impianti sicuri, ecologici e a norma di legge, è bene affidarsi a chi ha esperienza!

Cosa vuol dire "Ditte abilitate"?

Si tratta delle imprese abilitate all'attività di impiantistica secondo il D.M. 37/08.

Se un'impresa vuole esercitare attività di installazione di impianti, deve essere a ciò autorizzata, avendo dimostrato il possesso dei requisiti prescritti dalla legge.

Ecobonus e altre info...

by Giacinto Elia - Agapeuno

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Bonus mobili ed elettrodomestici “10.000 euro” prorogato  insieme agli Ecoincentivi al 31.12.15

La Legge di Stabilità ha prorogato al 31.12.15 il termine per usufruire degli Ecoincentivi (Ecobonus 50% ed Ecobonus 65%) e del Bonus mobili ed elettrodomestici. Per Ecobonus, vedi l'articolo specifico su detrazioni fiscali.

Per quanto riguarda il bonus 10.00 Euro, esso consiste in una detrazione Irpef del 50% e con un importo massimo ammesso in detrazione di Euro 10.000, per l’acquisto di mobili e di grandi elettrodomestici di classe non inferiore alla A+ (A per i forni), destinati ad arredare un immobile oggetto di ristrutturazione (vedi circolare Agenzia Entrate n. 29/E del 18 settembre 2013).

L'importo massimo di spesa ammessa in detrazione è, come si è detto, di 10.000 Euro. Il contribuente che esegue lavori di ristrutturazione su più unità immobiliari avrà diritto più volte al beneficio. La detrazione si ottiene indicando le spese sostenute nella dichiarazione dei redditi.

Ai fini della detrazione, è indispensabile realizzare una ristrutturazione edilizia, che può avere ad oggetto sia singole unità immobiliari residenziali, sia parti comuni di edifici, sempre residenziali. Importante: quando si effettua un intervento sulle parti condominiali (come guardiole, appartamento del portiere, lavatoi, ecc.) i condomini hanno diritto alla detrazione, ciascuno per la propria quota, solo per i beni acquistati e destinati ad arredare le parti comuni.

Ecco gli interventi per i quali spetta il bonus:

a) manutenzione straordinaria, restauro e risanamento conservativo, ristrutturazione edilizia, su singole unità immobiliari residenziali e su parti comuni di edifici residenziali;

b) manutenzione ordinaria sulle parti comuni di edifici residenziali;

c) ricostruzione o ripristino di un immobile danneggiato da eventi calamitosi se è stato dichiarato lo stato di emergenza;

d) lavori di restauro, risanamento conservativo e ristrutturazione edilizia riguardanti interi fabbricati, eseguiti da imprese di costruzione o ristrutturazione immobiliare e cooperative edilizie che entro 6 mesi dal termine dei lavori vendono o assegnano l’immobile.

Ai fini della detrazione:

- le spese per questi interventi di recupero edilizio devono essere sostenute entro il 31 dicembre 2015;

- è necessario che la data dell’inizio dei lavori di ristrutturazione preceda quella in cui si acquistano i beni (non è invece fondamentale che le spese di ristrutturazione siano sostenute prima di quelle per l’arredo dell’immobile; la data di inizio dei lavori può essere dimostrata da abilitazioni amministrative ove necessarie o dalla comunicazione preventiva all’Asl, quando la stessa è obbligatoria, mentre, per gli interventi che non necessitano di comunicazioni o titoli abilitativi, è sufficiente una dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà);

- la detrazione spetta per le spese sostenute per l’acquisto di mobili nuovi (letti, divani, librerie, armadi, cassettiere, scrivanie, tavoli, sedie, materassi, apparecchi di illuminazione, ecc.) e di grandi elettrodomestici nuovi di classe energetica non inferiore alla A+ (A per i forni). Fa testo la classe rilevabile dall’etichetta energetica. L’acquisto è comunque agevolato per i grandi elettrodomestici privi di etichetta, a condizione che per essi non ne sia stato ancora previsto l’obbligo. Rientrano nei grandi elettrodomestici, ad esempio: frigoriferi, congelatori, lavatrici, asciugatrici, lavastoviglie, apparecchi di cottura, stufe elettriche, piastre riscaldanti elettriche, forni a microonde, apparecchi elettrici di riscaldamento, radiatori elettrici, ventilatori elettrici, condizionatori.

Sono detraibili anche le spese di trasporto e di montaggio dei beni acquistati.

Come per i lavori di ristrutturazione, per avere la detrazione sugli acquisti di mobili e grandi elettrodomestici, occorre effettuare i pagamenti con bonifici bancari o postali (o anche carte di credito o debito, mentre non è consentito pagare con assegni o contanti o altri mezzi di pagamento), sui quali vanno indicati: causale del versamento, codice fiscale del beneficiario della detrazione, P.IVA o codice fiscale del soggetto a favore del quale il bonifico è effettuato.

Stesse modalità devono essere osservate per il pagamento delle spese di trasporto e montaggio dei beni.

NB. I documenti da conservare sono: ricevuta del bonifico (o ricevuta di avvenuta transazione per i pagamenti con carta di credito o di debito), fatture di acquisto dei beni, documentazione di addebito su c/c.

 

 

Certificato di conformità impianti

1. Chi lo rilascia

La certificazione di conformità di un impianto consiste nel documento che viene rilasciato dal tecnico installatore attestante la presenza nell'impianto stesso di tutti i requisiti di legge.

L'obbligatorietà di tale certificazione è prevista dal D.M. 37/08 (in precedenza era richiesta dalla L. 46/90) allo scopo di garantire la sicurezza e l'incolumità pubblica, consentendo di prevenire ed evitare qualsiasi incidente cagionato dal malfunzionamento e difettosità degli impianti.

L’impresa installatrice, alla consegna di un qualsiasi tipo di impianto (come ad esempio di un impianto elettrico, impianto del gas, impianto idro-sanitario, impianto di riscaldamento, condizionamento e climatizzazione, di protezione antincendio, di automazione di porte e cancelli, di protezione dalle scariche atmosferiche, di sollevamento oppure anche di un impianto radiotelevisivo) è tenuta alla consegna del relativo certificato di conformità.

Tale obbligo sussiste tanto in caso di installazione di un impianto nuovo quanto in ipotesi del suo totale rifacimento.

Per gli impianti realizzati prima dell’entrata in vigore della legge, o per i casi nei quali non sia possibile reperire la dichiarazione di conformità, il D.M. 37/08 ha introdotto la c.d. "dichiarazione di rispondenza".

2. Contenuto

Il certificato viene redatto sulla base del modello pubblicato in allegato al D. M. 37/08 così come modificato dal Decreto 19 maggio 2010 "Modifica degli allegati al decreto 22 gennaio 2008, n. 37, concernente il regolamento in materia di attività di installazione degli impianti all'interno degli edifici".

Per la Dichiarazione di rispondenza, invece, non esiste un modulo standard. L'installatore dovrà redigere una relazione tecnica che attesti l’esecuzione dell’impianto a regola d’arte.

La dichiarazione di conformità dell'impianto deve obbligatoriamente contenere alcuni dati, previsti nel modello approvato dal Ministero del Lavoro, tra cui: tipo d'impianto, dati responsabile tecnico dell’impresa, committente e proprietario immobile, ubicazione impianto, materiali impiegati e rispondenza alle norme vigenti.

A pena di nullità, il certificato di conformità deve contenere progetto o schema di impianto, elenco dei materiali, iscrizione alla Camera di Commercio.

Una copia della dichiarazione di conformità deve essere consegnata all’utilizzatore dell’impianto ed una al committente. Altre due copie vanno firmate dal committente per ricevuta. Una di queste due deve essere presentata dall’installatore allo Sportello Unico dell’Edilizia del Comune dove l’impianto è situato.

3. Usi per i quali è richiesto il certificato

Il rilascio del certificato di conformità impianti da parte dell'installatore, oltre ad attestare la corretta esecuzione dei lavori, è essenziale per poter effettuare alcuni adempimenti, come la richiesta del certificato di agibilità di un immobile, oppure la richiesta di nulla osta sanitario per le attività commerciali e quella di Certificato Prevenzione Incendi. La dichiarazione di conformità, inoltre, dev'essere allegata al rogito in caso di compravendita di un immobile o trasferimento, a qualsiasi titolo. L'allegazione non è prevista a pena di nullità, tuttavia se omessa deve esserne fatta menzione nell'atto, con impegno dell'acquirente a provvedere a sue spese a far adeguare l'impianto alle norme vigenti (a fronte di ciò può essere previsto uno sconto sul prezzo di acquisto). Anche in caso di locazione o comodato deve essere consegnata la dichiarazione di conformità, anche se vi è la possibilità per le parti di derogare di comune accordo a tale obbligo.

4. Le sanzioni

Per il mancato rilascio del certificato da parte dell’impresa sono previste sanzioni amministrative da 1.000 a 10.000.

 

INFO CALDAIE

 

Importanza di una consulenza energetica qualificata e personalizzata

Per ottimizzare l'efficienza energetica ed il risparmio sui consumi è utile avvalersi della consulenza di specialisti che siano in possesso delle necessarie nozioni tecniche e normative. Le caratteristiche dell'impianto e gli accorgimenti suggeriti devono essere in linea con le normative e progettati su misura in base all'immobile ed alle esigenze del committente. La scelta accurata e consapevole che si può operare  grazie alla consulenza di tecnici altamente qualificati fornisce un doppio vantaggio: l'impianto soddisferà le aspettative dell'utente sia in termini di comfort sia sotto il profilo del risparmio energetico. Al fine di fornire il migliore preventivo, le ditte solitamente effettuano un sopralluogo ed ascoltano attentamente le richieste e le esigenze del cliente, per poi illustrare e proporre le soluzioni impiantistiche personalizzate più adatte ed in linea con le normative vigenti. Rivolgiti ad una ditta di fiducia per una consulenza energetica qualificata e personalizzata, per il tuo impianto domestico, professionale o per la progettazione e realizzazione di un impianto industriale. Verifica il preventivo e poi decidi!

 

Valore del comfort in estate ed in inverno

A casa , in ufficio o in azienda, quanto contano le caratteristiche dell'impianto di climatizzazione? Vivere e lavorare godendo di un clima ideale e costante, è fondamentale per il tuo comfort e benessere quotidiano.

In estate, un impianto di condizionamento progettato su misura in base alla metratura e condizionatori con una classe energetica elevata assicurano una condizione ambientale favorevole anche quando il clima è torrido. Oggi si usa progettare gli impianti di climatizzazione estiva dotati di condizionatori di ultima generazione, che sono alimentati da gas di nuova concezione, tali da limitare le emissioni ed i consumi fornendo una resa ottimale. Esistono soluzioni diverse, proposte dalle varie case produttrici ed in grado di soddisfare sicuramente le tue esigenze.

In inverno, un impianto di climatizzazione di ultima generazione ti assicura efficienza, risparmio e tutto il calore occorrente per il tuo ambiente. Oggi si usa progettare gli impianti di climatizzazione invernale con caldaie dalle caratteristiche tecniche più idonee per il risparmio energetico e con i requisiti per gli sgravi fiscali per la riqualificazione energetica (Ecobonus). Contatta una ditta di fiducia per far progettare e realizzare il tuo nuovo ed efficiente impianto! Grazie all'intervento di tecnici specializzati, otterrai la soluzione migliore per le tue esigenze di climatizzazione e riqualificando il tuo impianto sarai in grado di risparmiare sulle bollette di gas e luce.

 

Efficienza energetica delle caldaie: in base alle stelle (1-4)

La scelta della caldaia migliore, come quella di ogni elettrodomestico, si effettua non solo tenendo conto del prezzo finale, ma anche della sua efficienza energetica, che influisce sui costi della bolletta. Tale parametro per le caldaie è indicato dal numero di stelle di rendimento, che sono attribuite ai sensi del DPR 660/96. Il rendimento può variare da 1 stella (caldaia poco efficiente) a 4 stelle (caldaia con la massima resa energetica). La scelta di una caldaia di ultima generazione garantisce alti livelli di efficienza e consumi ridotti e, conseguentemente, un considerevole risparmio sulla bolletta energetica.

 

Caldaie tradizionali o a condensazione?

L'evoluzione tecnologica è tesa verso la riduzione al minimo delle emissioni nocive derivanti dalla combustione. Mentre le caldaie tradizionali riescono a recuperare solo una parte del calore prodotto dai fumi di combustione, invece le caldaie a condensazione sfruttano i gas di scarico per recuperare energia termica (meno consumi e maggiore risparmio energetico) e limitare la dispersione di sostanze dannose per l'ambiente (meno emissioni).

La norma UNI EN 297 divide le caldaie in 5 classi, sulla base delle emissioni nocive di NOx prodotte.

Le caldaie a condensazione, tutte di classe 5, assicurano ridotte emissioni di NOx.

Anche alcune caldaie tradizionali, dette "Ecologiche" o "low NOx", appartengono alla classe 5, adottando sistemi di combustione che riducono sensibilmente le emissioni nocive. Queste caldaie sono in grado di ridurre i consumi, oltre che le emissioni.

Rivolgiti ad un Centro specializzato per farti consigliare la soluzione migliore per te, per ridurre emissioni e consumi, tenuto conto dei parametri tecnici in rapporto al luogo destinato all'installazione dell'impianto.

 

Manutenzione programmata e manutenzione straordinaria

La manutenzione periodica dell'impianto idraulico, di climatizzazione, di riscaldamento e di produzione dell'acqua sanitaria è in grado di assicurare sicurezza, funzionamento, comfort e consumi ottimali. Per evitare guasti improvvisi ed interventi straordinari è raccomandato programmare degli interventi periodici da parte di tecnici specializzati, che, con la loro esperienza e competenza, riescono ad ottimizzare le prestazioni del tuo impianto domestico, professionale ed aziendale. Se si programmano con il tecnico di fiducia gli interventi sulla manutenzione ordinaria annuale, il costo è più contenuto rispetto a quello da sostenere per chiamate  di emergenza e pronto intervento. Manutenzione ordinaria

 

Quanta acqua calda sanitaria serve?

La tipologia e potenza della caldaia più indicata si determina considerando la quantità di acqua calda sanitaria occorrente nel caso di specie, anche in relazione al numero dei punti prelievo di acqua calda dell'immobile ed alla contemporaneità del loro utilizzo.

Si pensi a come può variare il fabbisogno d'acqua sanitaria nelle diverse tipologie di immobili e quindi a quanto possono differire tra loro i relativi impianti termoidraulici: dall'impianto per la singola unità abitativa, a quello per una villa mono o pluri-familiare,  o per l'edificio condominiale, o per l'esercizio commerciale, sino agli impianti per centri sportivi e palestre, che richiedono una portata notevole di acqua sanitaria ( ad esempio, le docce degli spogliatoi, devono essere in grado di fornire una notevole quantità di acqua calda contemporaneamente).

Meglio farsi guidare nella scelta da chi ha esperienza nella progettazione di impianti domestici, professionali e aziendali,che sarà in grado di individuare la soluzione più adeguata per fare fronte alle esigenze di riscaldamento, condizionamento, produzione acqua sanitaria dettati dalla metratura dell'immobile, dalla sua destinazione e condizioni specifiche di utilizzo.  Tecnologie avanzate a basso impatto ambientale e l'utilizzo di un sistema ibrido che combina l'utilizzo di una fonte di energia rinnovabile e caldaie a condensazione possono assicurare costi di conduzione competitivi ed elevato livello di comfort.

 

Caldaie a camera aperta o a camera stagna?

Le caldaie e gli scaldacqua a camera aperta prelevano dall'ambiente circostante l'aria necessaria alla combustione e, presentando un'apertura verso l'esterno, sono indicati per l'installazione esterna (balcone, terrazzo, ecc.). La caldaia a camera aperta presenta superiormente un tubo dritto ed aperto, che serve per prelevare l'aria ed espellere i fumi.

Invece, le caldaie e scaldacqua a camera stagna sono indicati per l'installazione al chiuso perché il processo di combustione viene "isolato" all'interno dell'apparecchio. Quest'ultimo preleva l'aria dall'esterno ed espelle esclusivamente all'esterno i prodotti di combustione, grazie ad un estrattore. La caldaia a camera stagna presenta superiormente una tubatura piegata, che si inserisce nel muro e sfocia all'esterno dell'immobile.

 

Caldaie da interno, da esterno o da incasso?

Le caldaie da esterno sono dotate di un involucro più resistente rispetto a quello delle caldaie da interno ed in grado di proteggere l'apparecchio dalle intemperie. Esistono poi alcuni modelli di caldaia detti "da incasso", che possono essere collocati all'interno di nicchie a scomparsa appositamente realizzate.

 

Acqua calda istantanea e con accumulo

Le caldaie con produzione di acqua sanitaria e gli scaldacqua istantanei hanno la caratteristica di riscaldare l'acqua nel momento in cui essa viene prelevata. Invece, le caldaie con produzione di acqua sanitaria e gli scaldacqua ad accumulo abbinano alla produzione istantanea anche la presenza di un serbatoio per l'accumulo dell'acqua calda. Questi ultimi sono indicati per i grandi consumi di acqua calda.

 

Condizionatori: solo freddo e a pompa di calore

Il funzionamento di un condizionatore d'aria si basa sull'utilizzo di un ciclo termodinamico che viene svolto su di un fluido termovettore. Questo fluido è composto da una miscela di idrocarburi florurati ed è indicato con la sigla R-410A.

Solo il personale specializzato può intervenire sul circuito refrigerante, poiché il gas qui contenuto è pericoloso per l'ambiente e non dev'essere liberato nell'atmosfera.

Detto questo, il condizionatore solo freddo si limita a produrre aria fredda. Al contrario, i condizionatori a pompa di calore, oltre a raffreddare l'aria in estate, in inverno possono anche riscaldare. Il meccanismo che utilizzano è quello di invertire il ciclo di funzionamento, sottraendo il calore dell'aria esterna per poi immetterlo nell'ambiente interno (il loro rendimento si abbassa se scende la temperatura esterna).

 

Condomini ed applicabilità detrazioni fiscali

Le detrazioni fiscali per gli interventi di riqualificazione edilizia ed energetica, sono applicabili tanto ai privati quanto ai Condomini, con una serie di differenze.

La detrazione del 50% è applicabile sia a privati che a Condomini, ma solo in favore di questi ultimi include anche le spese di manutenzione ordinaria purché i relativi interventi siano realizzati sulle parti comuni dell'edificio (ovvero quelle parti che sono oggetto di proprietà comune dei condomini e quindi ad esempio il locale caldaia per il riscaldamento centrale, oppure l'appartamento del portiere o gli impianti per acqua, gas, energia, fino al punto di diramazione degli impianti ai locali di proprietà esclusiva di ciascun condomino).

Tra gli interventi per i quali il Condominio può godere della detrazione fiscale rientrano quindi, oltre a quelli di manutenzione straordinaria come ad esempio la sostituzione della caldaia, anche i seguenti interventi di ordinaria manutenzione se eseguiti sulle parti comuni:

- riparazione della caldaia;

- sostituzione e riparazione di caloriferi e condizionatori;

- riparazione della canna fumaria;

- riparazione della centrale idrica o della centrale termica;

- riparazione o messa a norma degli impianti;

- riparazione dell'interruttore differenziale

- riparazione apparecchi sanitari.

Il termine per usufruire dell'agevolazione scade il 31 Dicembre 2015.

Il decreto legge 4 giugno 2013 n. 63 convertito nella Legge 3 agosto 2013, n.90 ha innalzato la percentuale della detrazione prevista per gli interventi di riqualificazione energetica degli edifici esistenti al 65%.

La detrazione del 65% per quanto riguarda gli edifici privati e gli interventi su parti comuni di edifici condominiali è usufruibile fino al 31 dicembre 2015. I termini sono stati di recente prorogati dalla legge di stabilità.

Il decreto legge 63/2013 ha introdotto un ulteriore bonus fiscale di 10.000 Euro per l'acquisto di mobili ed elettrodomestici da parte di coloro che avessero richiesto la detrazione del 50%. Naturalmente, se è il Condominio ad aver effettuato lavori di manutenzione ordinaria sulle parti comuni per le quali ha richiesto la detrazione, l'ulteriore sconto fiscale sarà usufruibile dal Condominio stesso, se i mobili o gli elettrodomestici sono destinati alle parti comuni, mentre non interessa l'acquisto di beni o elettrodomestici destinati all'utilizzo e proprietà esclusiva dei singoli Condomini.

 

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Per assistenza:

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